"La" mia madre mi domanda di regalarle "qualcosa" di Carmelo Bene...io, oltre a conoscerne il nome, e poco altro, non so davvero come orientarmi, ma me lo domanda con zelo e allora immagino che mi informerò e le regalerò qualcosa di esattamente adatto, per quel che momentaneamente è adatto...perchè tutto è, a mio avviso, troppo momentaneo...o non proprio tutto tutto, ma insomma, sono sempre vittima del tempo...che pare non darmene abbastanza di tempo per configurare qua e là alcune cose, alcuni status e poi, magari è una scusa, mi dico che è la condizione giusta per me. quella del sembrare non aver tempo; un modo come un altro di riuscire fare , organizzare, capire le cose, i fatti e le meccaniche più o meno complessi...detesto andare a letto col canto degli uccelli che stanno annuciando il giorno, ma sarà, anzi, di già è domenica , allora sembrerà tutto più piatto, più statico, più come quando la neve è fuori e i rumori si ovattano, come quando inizi a bere in uno stato di apparente calma e ti senti incapsulato...termino gli ultimi sorsi di una bottiglia di una scarsa birra, sdraiata nel letto, ad accompagnare il mio collo indolenzito praticando dei massaggi , degli auto-massaggi (fino a che delle buone mani non sapranno toccarmi), indolenzito probabilmente dalla mia noncuranza rispetto a condizioni atmosferiche estremamente romantiche ed inebrianti...si!vento, sole , poi la pioggia...prima tepore, poi la tempesta , come quella che ogni volta è in me...tutti sbalzi repentini ...il collo fa male, anche quando sei giovane e ti pare di mangiare il mondo, che poi tanto giovane non lo sei nemmeno più...sei appetibile donna, sei bambina, e ancora più appetibile per questo lato che conservi, che mantieni con naturalezza pur eesendone consapevole tranne quando non lo sei, e ti rendi conto poi che è quello il momento in cui fai gola...
...che so io...
S.S.